Fichi, orti e mare cristallino.

Fichi in ogni giardino, orti e vigne. Muretti in pietra che dividono le proprietà, cancelli sempre aperti, persone molto cordiali e semplici. Tutto chiude alle 11 di sera, non si viene a Krk per cercare divertimento. Basta una grigliata per rendere l’aria allegra e spensierata di vacanza. Di sera si sentono gruppi di amici cantare nei giardini con le armoniche, sembrano sagre di paese. Profumo di pesce, scogli e quell’acqua cristallina che rispecchia tutto il verde che la circonda. La consiglio, se si vuole passare una settimana lontani dal mondo.

E’ giunto il momento di tirarsi indietro le maniche e ricominciare con la solita quotidianità.

I pensieri ora sono solo rivolti ai metodi migliori per non abbandonare l’abbronzatura duramente conquistata e girare in infradito e pantaloncini fin quando si può.

Guardo indietro e trovo la mia vacanza sia stata una vera e propria sorpresa: arrivando all’ultimo con le date non c’erano molte possibilità, costi troppo alti, date e prenotazioni da fare.

Così, abbiamo scoperto per la prima volta la Croazia, dopo le belle storie sentite.

Tutto vero, ne vale davvero la pena.

Dopo una partenza turbolenta ( sperando di evitare il traffico e trovarsi a 5km da casa fermi incolonnati in autostrada non appena entrati ), siamo arrivati alla nostra destinazione per orario di pranzo. L’accoglienza non è stata delle migliori, per le prime gocce di pioggia e la vera e propria ressa di macchine in partenza per il cambio del fine settimana. Ma dopo una pennichella ristoratrice, abbiamo iniziato a calarci nel mood dell’isola.

Isola di Krk: 489 km da casa.

A 2 ore da Trieste, fin dagli anni della guerra è stata terreno fertile da contendere tra Italia e Croazia. A tratti ricorda la parte interna della Sardegna, affascina per la grande natura. Ovunque ti giri è solo, tanto, verde. Un’unica grande strada la attraversa da Nord a Sud, cui si collegano le altre vie che portano ai paesini più piccoli.

Noi abbiamo affittato un appartamento a Vantacici, nei pressi di Malinska.

Mai scelta fu più azzeccata: un semplice villaggio affacciato sul mare.

Non c’era NULLA. Esattamente ciò che cercavo.

Volendo sull’isola si possono fare i giri di tutte le spiagge e di tutti i paesi, noi ci siamo rilassati perchè volevamo prendere la macchina meno possibile: abbiamo optato così per qualche gita e ci siamo inoltrati nelle calette nella nostra zona raggiungibili a piedi ( mila km fatti in una settimana, alla faccia dell’allenamento ).

COSE DA VEDERE:

  • Spiaggia di Stara Baska: la migliore, una chicca, sembra di essere in mezzo all’oceano, lontano da tutto e tutti. Si parcheggia a ridosso della roccia, si scavalca il guard-rail e si scende per un pezzo in mezzo alle rocce. Il consiglio è di andarci la mattina presto o il pomeriggio dalle 16 in poi. Essendo piccola si riempie molto facilmente.
  • Krk ( Veglia ): è la città più grande dell’isola, c’è molto movimento ( e molto caos per quanto mi riguarda ). Molto bella da visitare, con il centro storico e medioevale, pieno di botteghe e artigiani. Merita un passaggio.

DOVE MANGIARE:

  • Il Portico ( Malinska ): calamari alla griglia e calamari fritti, personale molto gentile e veloce, piatti abbondanti e pesce fresco.
  • Ristorante del Mar ( Malinska ): cozze alla busara e filetto di tonno, grande spazio sul mare e qualità ottima.
  • Portic ( Malinska ): qui mi sento di dire un ni; il posto ne vale davvero la pena, ma risulta difficile trovare posto perchè sempre prenotato. Pesce fresco e grande menù, diciamo che con qualche accortezza sarebbe un super ristorante.
  • Città Vecchia ( Krk ): luogo esperienzale, il massimo sarebbe trovare posto sulla terrazzina con la tovaglia a quadri bianca e rossa. Personale eccezionale e piatti molto buoni. Una delizia.
  • Me Gusta Beach Bar ( Porat ): un piccolo baretto affacciato su una caletta, gestito da due ragazze giovani ( e gemelle ). Parlano italiano ed è il giusto luogo per sedersi all’ombra e godersi il panorama.

INFORMAZIONI UTILI

  • Kuna: essendo in Croazia, qui la moneta locale è la Kuna ( 1 euro – 7,5 kune ); noi abbiamo ascoltato i consigli dati e non abbiamo cambiato soldi prima della partenza. Alcuni posti accettano euro e ti danno il resto in kuna, utilizzabili dove accettano solo queste, si può pagare quasi ovunque con carta di credito.
  • Strade: evitando di prendere bollini, uscendo a Basovizza dall’italia e facendo 30 km di statale slovena, si paga solo poi il pedaggio di1.20€. L’ingresso all’isola invece è di 5€ solo in entrata, uscita libera.
  • Lingua: dipende da chi si trova, tanti parlano/capiscono italiano, altri (poco) inglese e altri ancora solo croato; diciamo che in generale col mix di parole e gesti ci si fa capire
  • Sport: in tutta l’isola sono presenti paesaggi e percorsi di ogni genere, si può fare a piedi, in bicicletta, in barca. L’unico consiglio che mi sento di dare è di andare alla scoperta, perdersi e lasciarsi cullare.

Di ritorno abbiamo spezzato il viaggio facendo tappa a Trieste: città stupenda, ma mi sento in dovere di consigliare un pranzo alla Trattoria Nero di Seppia ( via Cadorna, a 5 minuti da Piazza Unità d’Italia ): non ho parole per descrivere, la bellezza del locale, la gentilezza e preparazione del personale e dall’incredibile menù che ti fa venir voglia di provare tutto. Provate ( e prenotate ) e potrete godere un momento di felicità.

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